Biennale di Roma
“Oro è infatti un dipinto in cui la plasticità della materia cattura lo sguardo dello spettatore e lo conduce in un viaggio confuso ed emozionante, sospeso tra realtà e sogno.” (Fabio Ravera, Il Cittadino, 22-01-2008)
“Oro è infatti un dipinto in cui la plasticità della materia cattura lo sguardo dello spettatore e lo conduce in un viaggio confuso ed emozionante, sospeso tra realtà e sogno.” (Fabio Ravera, Il Cittadino, 22-01-2008)
“Tiziana Felisi, la giovane artista lodigiana che anche in questa occasione propone un′opera all′insegna della ricerca, della contaminazione e della sperimentazione relativa all′utilizzo della materia, partecipa con Il Triestino, raffigurazione su tela dell′omonima poesia che ha come protagonista un uomo perennemente in viaggio. Ecco allora che per Tiziana i binari del treno diventano corde di chitarra dorate incollate su tela, mentre le immagini che scorrono dal finestrino si perdono su uno sfondo di luce soffusa, quasi di nebbia. Linee, colori e figure perdono significato e vengono sostituiti dal segno e dalla materia. Legno, plastica bruciata, cotone, spago, terra e cenere, solo per citarne alcuni, catturano lo sguardo dello spettatore e lo conducono in un viaggio confuso ed emozionante attraverso un′opera che fonde perfettamente l′interiorità della giovane artista con la fisicità dei materiali. Tiziana rifiuta un atteggiamento costruttivo nei confronti della forma rappresentativa, che perde importanza fino a quasi sparire, lasciando il ruolo di protagonista assoluto alla materia stessa, con la quale l′opera finisce con l′identificarsi.” (Alessandra Depaoli)
“Si è sempre detto di una bella pittura che è anche buona!” (Aldo Spoldi, Menti & Alimenti)
“Tiziana cammina in equilibrio su quelle travi… di fantasie ne ha tante: da rivelare attraverso i paesaggi naturalistici, le travature delle antiche cascine e le fiabe di ieri e i sogni di domani” (Eugenio Lombardo, Il Cittadino, 01-05-2003)